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    December 03

    pensieri...pensieri..e.......

     
     Pensieri,pensieri..e........
     
     se un giorno l'uomo si svegliasse senza piu sentire il bisogno di porsi domande,risolvere quesiti,senza piu traguardi da raggiungere...finirebbe per diventare un uomo inutile,un individuo fine a se stesso.
    catapultato in un contesto dove non c'è piu nulla da scoprire,da cercare,da capire,finirebbe per distruggersi...il suo cervello,la sua mente...finirebbero per atrofizzarsi, 
     ma è anche vero e di uguale importanza ..... quindi cercare di comprendere sempre e  al meglio ciò che ci circonda.. al fine di trovare continuamente nuovi stimoli,nuovi quesiti,quesiti giusti,però...per poi avere le giuste risposte,e trarne le esatte conclusioni
    spesso le risposte che diamo alle nostre domande sono quelle sbagliate perchè sono sbagliate le domande stesse,
    le domande devono essere inerenti con lo scopo che si vuole raggiungere una volta trovate le risposte.
    quindi.....la risposta è..porsi le domande giuste...
    credo sia questo il segreto......
     
    ma per far si che questo succeda....ancor prima di comprendere ciò che ci circonda.....
    bisognerebbe comprendere ciò che in realtà siamo noi veramente...
     
    chi siamo....e perchè siamo?...ottenere una risposta da questa domanda....implica riuscire ad avere una profonda conoscenza di sestessi...dei propri limiti....e della propria possibilità che abbiamo di varcarli
     
    pensateci...se l'uomo riuscisse a raggiungere una consapevolezza interiore,una così perfetta e  profonda conoscenza di sestesso..potrebbe a quel punto capire il  vero significato di tutto ciò che è intorno a lui?
    forse..si...forse no.....
    o forse sarebbe la sua rovina...
    perchè tale sarebbe la quantità di informazioni che riuscirebbe ad assimilare....
    che finirebbe per impazzire....
    come un astronauta che..giunto nel punto in cui l'universo finisce....
    scopre che oltre c'è il nulla.....
     
    forse è vero...
    tanta intelliggenza per l'umanità....è troppo....
    forse un simile potenziale sarebbe nocivo....
    ma...somministrato a piccole dosi...sarebbe meno pericoloso...
    in fondo i monaci tibetani...sono secoli che prediligono lo sviluppo
    della mente,e la conoscenza interirore
    che poi trasmettono a chi sceglie di avvicinarsi alla loro filosofia di vita...
    in modo facoltativo....
    ma.....
    guardandomi intorno sinceramente credo che...
    ...qualsiasi fosse la quantità di materia grigia usata dall'uomo....la situazione forse non cambierebbe affatto.....
    o forse si....forse più useremo il cervello più sofisticate saranno le armi con cui ci distruggeremo.....
    in sintesi...i missili..le bombe..saranno sempre più intelligenti..l'uomo sempre piu stupido......
    forse non c'è bisogno di raggiungere il 100%
    di quoziente intellettivo.....
    l'uomo fa già abbastanza danni usandone il 25%
    ...ma questi sono solo opinioni mie..e di altri..in particolare
    marilla.
    francesco,
    kain,
    nikil....
     
     
    December 02

    pensiero

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    Pensiero....
     
     
    a volte..accadono cose ispiegabili...
    o meglio..
    il solo modo che c'è per spiegarle,
    è....che non si possono spiegare.
    cose la cui natura sfugge al nostro pensiero,
    alla nostra compresione,
    alla nostra capacita di ragionare,
    analizzare,classificare.
    la reazione più comune e sebbene la piu sbagliata
    che adotta il nostro cervello difronte a tali eventi..
    è  appunto quella di ignorare....
    ignorare l'evidenza.....che...
    dietro il mondo che ci circonda,
    oltre alla realtà delle cose che ogni giorno
    tocchiamo, vediamo.sentiamo,annusiamo.....
    c'è altro.....
    è noto a tutti che a oggi l'uomo usa solo il 25%
    del proprio cervello,
    del proprio potenziale percettivo....
    la domanda è.....
    cosa accadrebbe se imparassimo a sviluppare,ed in seguito ad usare anche quel restante
    75%?
    cosa accadrebbe se un giorno l'uomo si svegliasse.....
    con anche una minima possibilità di comprendere...
    ciò che allo stato attuale delle cose gli è.....
    del tutto incompresibile...e impercettibile..?
    forse accadrebbe che ci troveremmo difronte ad un nuovo concetto della vita,
    un nuovo concetto di universo,
    una piu profonda concezzione di ciò che ci gira intorno,
    una non più parziale ma intera visione di un insieme in un tutto .
     
    un altra opzione sarebbe quella di aquisire la definitiva consapevolezza
    che tutto quel che c'è....è tutto quel che è....
    che...non c'è niente aldilà..del normale..
    e che tutto accade nell'assoluta casualità....
     
    ma forse l'evoluzione terra per se le risposte alle nostre domande
    ancora per molto...
    come ancora per molto saremo prigionieri dei nostri limiti,
    della nostra mente che non ci permette di
    guardare oltre il nostro naso,
    oltre gli orizzonti del nostro attuale pensiero.
     
    mente..che tuttavia,su alcuni individui
    esercita un potere maggiore che su altri...
     
     
    a mio parere...un genio non è colui che ha l'idea....
    ma colui che comprende l'utilizzo di quell'idea,
     
    un pazzo non è colui che vede ciò che altri non vedono...
    ma colui che non vede ciò che vuol essere visto..
     
     
     
    ma questo...è tutto ciò che ho scritto....è soltanto...
    un mio pensiero......
     
     
    November 23

    the crow (il corvo)

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    IL CORVO Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nel regno dei morti...a volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l'anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, un corvo portava indietro l'anima perchè rimettesse le cose a posto...

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    un corvo bussa con il becco su una lapide del cimitero,sta ckiamando qualcuno........è passato un anno da quella maledetta notte...ma adesso è arrivato il momento del grande ritorno,della resa dei conti!é la tua notte,e il corvo cke volteggia alto ti aiuterà a portare al termine la tua missione in nome dell' amore......e della vendetta.

    Svegliati!

    alzati da questo letto di pietra,le ali del corvo stanno gia'volando....per te!
    per il tuo amore perduto.
    Contorna di nero i tuoi occhi,per spaventare i demoni,
    la morte ormai non fa più parte di te,
    segui il corvo nero,la notte sarà il tuo teatro.

     

     

    Un palazzo viene dato alle fiamme,tutto quello che ne rimane è cenere…prima pensavo che questo valesse per ogni cosa,famiglia,amici,sentimenti…ora so che se l’amore è vero amore,niente può separare due persone fatte per stare insieme…

     

    …Se le persone che amiamo ci vengono portate via,perché continuino a vivere,non dobbiamo mai smettere di amarle…le case bruciano,le persone muoiono,ma il vero amore è per sempre…

     

    Non può piovere per sempre….

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    questa è la notte in qui......tutto verra messo a posto la notte in cui eric compiera la sua vendetta.......
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    il corvo..la storia di un mito immortale

     

     

     

     

      

    Image and video hosting by TinyPicQualcosa che non morirà mai..

    Vi racconto una storia.....
     
    una donna...Scelly...
    il suo fidanzato...Eric....
    un grande amore il loro....
    l'anello...vuoi sposarmi....
    il sogno di una vita...il sogno....
    lei che prova il vestito da sposa...la notte ammira il suo splendore...
    lo specchio sancisce la sua bellezza....
    poi....
    il diavolo che bussa alla sua porta....
    un grido...
    il male,....in un attimo..tutto...sfuma...muore...
    splendore e bellezza....persi per sempre...
    sotto i colpi atroci di fredde lame.....
     
    quand ecco arrivare Eric...troppo tardi....
    il suo angelo tende la mano...grida il suo nome....
    ma....le lame hanno ancora sete di sangue....
    shelly..grida l'innamorato....
    prima di perire anc'esso....un cortello trapassa il suo cuore...
    annientando per sempre...quel grido.....
    ma i demoni non sono ancora sazzi......
    VioLa
     
    un ultimo sfregio....
    lui..lanciato nel vuoto...come fosse un rifiuto del mondo...
    lei....stuprata..ancora..ancora...ancora....
    l'agonia di cento inferni tutti insieme......
    poi...morte...fredda...ingiusta....morte....
     
     
     
    un corvo bussa con il becco su una lapide
    del cimitero....sta chiamando qualquno.
    E passato un anno da quella maledetta notte
    in cui Eric e la sua amata shally..sono stati
    straziati dalla follia omicida  di
    criminali senza cuore.....
    Ma..adesso è arrivata:é la notte del grande ritorno...
    della resa dei conti!é la tua notte Eric,
    e il corvo che volteggia alto ti aiuterà a portare a termine
    la tua missione in nome dell'amore e della vendetta.....
     
    il corvo ti ha portato indietro dal regno dei morti....
    vai....
    e sazzia la tua vendetta....
     
    affincche la tua anima..e quella di shally..
    possano trovare  pace....
    e..ricongiungersi....nell'eternita...della vita...oltre la morte
    VioLa
     VioLa
     
    non può piovere per sempre.....
     VioLa
     
     
     
    (.....the crow...qualcosa che difficilmente
    si dimenticherà.....)
    VioLa
     
     L'ultima intervista di Brandon lee....
    rilasciata sul set del film (il corvo)...
     

    "Non so se fosse destino che interpretassi questo ruolo ma mi ritengo fortunato ad averlo fatto."
    "Il corvo, l'uccello che si vede nel film può essere considerato come una guida, quasi una parte della personalità di Eric che lo riaccompagna nella sua vita per ricordargli chi era e che cosa gli è capitato." "Eric è un personaggio che è spinto al limite delle sue capacità per far fronte a ciò che gli succede, in un certo senso è un pazzo, a volte è completamente folle, così come si può giudicare un folle una persona che sente delle voci, delle voci razionali che vogliono guidarla e delle voci irrazionali che provengono da un livello più emotivo, da un livello più profondo. Secondo me il Corvo è la voce razionale, il corvo è la sua guida, il corvo aiuta Eric a fare ciò che deve fare in maniera molto pratica, lo aiuta ad arrivare nei posti che deve raggiungere, lo aiuta a trovare le persone che deve trovare." "E' una storia che parla della giustizia per le vittime, la sua missione è di trovare gli uomini che hanno ucciso lui e la sua fidanzata per vendicarsi."
    "E' un ruolo fantastico ed è un ruolo che comporta dei rischi per chi lo interpreta, ti dà l'occasione di rischiare e di metterti alla prova perchè nessuno sa come si comporta una persona che torna dall'aldilà. Una delle cose più belle dell'interpretare questo ruolo è che è veramente un continuo lottare, fare a pugni con il personaggio stesso, perchè non esistono regole che indicano come si deve comportare un attore che interpreta un personaggio che torna dal mondo dei morti."
    "C'è una parte di Eric che è piena di rabbia, rabbia per quello che ha subito, ma una delle cose che più mi piacciono in questo film è l'equilibrio con cui tutti i vari aspetti del carattere del protagonista vengono trattati. E' un uomo tormentato, un uomo straziato nelle emozioni, nel fisico e nella mente."
    VioLa
    "Credo che il fascino del personaggio stia nella purezza che caratterizza la sua misisone: Eric è tornato per rivendicare giustizia. Ho lavorato in altri film dove c'era della violenza, ma devo dire che mai come in quetso ho pensato che la violenza fosse giustificata, è un film che lascia poco spazio alla pietà. Questa è giustizia, ne sono assolutamente convinto, come sono convinto che se fossi io in quella situaizone mi comporterei esattamente nello stesso modo."
    "Eric ha un compito da assolvere e si vede costretto ad ignorare il suo dolore per portare a termine la sua missione."
    VioLa
    "Nel film vedo un concetto di equilibrio tra il bene e il male. Sicocme non sappiamo quando moriremo siamo portati a pensare alla vita come ad un pozzo inesauribile, eppure ogni singolo fatto accade solo per un certo numero di volte, e spesso si tratta di un numero limitato: quante volte ci ricordiamo di un certo pomeriggio della nostra infanzia, un pomeriggio che fa così profondamente parte del nostro essere, senza il quale non riusciremmo nemmeno a concepire la nostra esistenza, forse quattro, cinque volte, forse anche di meno. Quante volte vediamo sorgere la luna piena, forse venti, eppure tutto ci sembra senza limite. "Le piccole cose per Shelly contavano così tanto, io le giudicavo insignificanti ma, credimi, niente è insignificante " : è questo il punto di vista che adotta il personaggio per tutta la durata del film, poichè si rende perfettamente conto di quanto sia importante ogni istante della sua nuova vita."
    "E' il ruolo più bello che abbia mai avuto occasione di interpretare."
     
    Ecco la parte più famosa dell'ultima intervista a  Brandon lee...
     
    La morte è sempre in cammino,
    ma il fatto che non sai quando arrivera,sembra togliere
    importanza al fatto che la vita è limitata.
    Ed è proprio quella terribile inesorabilità che noi tanto detestiamo.
    Ma poiche non sappiamo, finiamo di pensare alla vita come un pozzo inesorabile.
    Eppure ogni cosa accade soltanto per un certo numero di volte.....
    e un ben piccolo numero ineffetti .....
    Quante altre volte ...ricorderai un certo pomeriggo della tua infazia...
    un pomeriggio che sia così profondamente parte del tuo essere,
    per cui tu non possa nemmeno concepire la tua vita senza quelle ore?
    Forse.....
    altre quattro..cinque volte?...forse nemmeno...
    Quante altre volte rivedrai sorgere la luna piena?
    Forse venti,e...tutta via tutto sembra essere....
    senza limiti....
     
    In memoria a
     
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    morto negli ultimi giorni di riprese del film  Il corvo....

    film che lo ha reso un mito....

    UN mito immortale

     

    November 15

    LA Notte del corvo

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     ci sono anime...che ....
    non riecono a trovare pace....
    anime perse nel loro straziante dolore...
    strappate alla vita ed al loro amore...in modo orribile...
    ed ingiusto...
    a volte.un corvo riporta indietro queste anime...
    dando loro la possibilita di vendicare la propria morte...
    e quella del loro perduto amore...
    trovando cosi la pace..ed il giusto riposo.....
     
      
    un corvo bussa con il becco su una lapide di un cimitero....
    sta chiamando qualquno....
    l'anima di un uomo cui la sua vita...
    e quella della sua innamorata..furono brutalmente interrotte un anno prima,
    per mano di quattro spregievoli assassini.....
     
     
     
     
     
    Svegliati.....

    alzati da questo letto di pietra,le ali del corvo stanno gia'volando....per te!

    per il tuo amore perduto.

    Contorna di nero i tuoi occhi,per spaventare i demoni,
    la morte ormai non fa più parte di te,
    segui il corvo nero,la notte sarà il tuo teatro.
     
    hai ancora negli occhi il volto del tuo amore ceduto alla morte,
    hai ancora negli occhi il suo pianto,il suo grido...
    la straziata spoglia portatati via nell'oscurita della notte....
    quella stessa notte che ora ti vede volteggiare sulle ali del corvo...
    fino a raggiungere tutti coloro che....
    della vita fecero morte..
    e che del tuo amore spezzarono il volo,
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    il corvo ti ha riportato indietro dal regno dei morti....
    il corvo ti guiderà...
    il sangue dei tuoi carnefici sarà ora versato....
    la pace alla tua anima...ed a quella del tuo amore perduto...
    presto restituita....
    segui la scia del corvo....
    segui il suo volo...
    sarà la tua forza,
    il mezzo con cui..ragiungerai il tuo scopo....
    la tua vendetta,..
    segui il corvo......
    segui il corvo.
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    October 30

    il risveglio del guerriero

    a risveglio del guerriero

    via le ceneri,

    via il sangue

    dagli occhi cke lenti tornano alla vita..
    il dolore grida inerme la sua sconfitta.
    ancora vivo..
    sancì il respiro,
    e....il verdetto della morte
    perde ora senso...nella mano che si chiude.
     ghi occhi che sorridevano
    alla disfatta....tremano adesso....
    davanti al pugno del guerriero risorto.
     
    Il corpo lentamente si rialza dal terreno...
    che per un po sfiorò la sua fine...
    la notte riprese a se la sua ombra,
    il silenzio tornò a nutrirsi del suo grido,
    e...l'ignorante avversario ebbe ora da temere
    l'ego cke lo spinse a tale impresa
     
    per lui ormai non c'era altro....che morte,
    per ogni goccia versata del suo sangue
    il risorto guerriero ne avrebbe chiesto in cambio
    altre mille.....
    per ogni colpo ricevuto...ne avrebbe sferrato altri cento,
    il cielo si sarebbe tinto del suo furore
    inarrestabile era ormai l'impeto di rivalsa,
    imperscrutabile lo sguardo....
    che celava invicibilità..e potenza...
    "incauto nemico...ti vedo qui,in piedi....
    davanti a me....ma in realtà....
    sei già morto"
    l'ira di un cuore ferito,
    di un corpo schiaciato,
    di un anima segnata,
    avrebbe finalmente placato la sua fame
    nella notte buia.....
    ora le stelle,ora la luna,
    accompagnavano.....
    il risveglio del guerriero
     
     

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    September 29

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    September 08

    al mio angelo

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    cornice

    Lento mi avviavo tra le pieghe della notte…..ignorante se sveglio o dormiente

    Ai lati del mondo…tutti giacevano tranquilli..laddove morfeo regna sovrano….ed io….

    Sospeso qui….come…..un ombra cke costeggia il muro…vedova del suo corpo.

     

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    Lungo il logorio delle carni,

    nel mentre la strada verso l’inferno si snodava sotto i miei piedi…

    e la notte travestiva di nero i miei sorrisi…

    ecco avvicinarsi un angelo…

    cornice

    ngng

     

     

    cornice

    cke..si regalò a i miei occki…

    come il sole si regala al giorno

    niente di più desideroso vi era nell’universo

    niente di più bello ….

    234

    Un solo sguardo di quell’angelo..servì

    A spezzare le catene cke legavano la mia anima

    Un eclissi cke oscurò la notte….

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    Sentivo tutto l’amore del mondo scorrermi addosso

    Sentivo il cuore battere…al tempio delle stelle…

    Sentivo …ed ora sento amore…..

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    July 26

    un salto nel buio dell'anima

     

     

    Dell’anima

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    « Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

    (gustavo rol)

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    Che cosa sarebbe il pensiero se non esistesse lo spirito?

    la morte del corpo - l'anima si libera ma non interrompe la propria attività. Lo "spirito intelligente" , invece, rimane in essere e, forse, anche operante.

     

     Solamente in amore la natura si lascia frodare e non protesta: qualche volta, anzi, se ne rallegra, perché l'eredità del genio non è consentita mai, mentre il retaggio dei mali è assicurato sempre... L'amore, è forse questo l'ultimo mezzo che mi è offerto per vivere fra gli uomini come uno di loro?

    Cosa sarebbe la notte…se non ci fossero le stelle

    A definirla tale..?

     

    July 21

    l'uomo...secondo gustavo rol....

     

    «Ogni cosa ha il proprio spirito le cui caratteristiche stanno in rapporto alla funzione della cosa stessa. Quello dell'uomo però è uno "spirito intelligente" perché l'uomo sovrasta ed è in grado, per quanto lo riguarda, di regolare, se non di dominare, gli istinti che sospingono incessantemente tutto ciò che esiste e si forma. Questa prerogativa dell'uomo è sublime e tale la riconosce nel preciso istante che egli la percepisce. Ho definito coscienza sublime ogni impegno volto a raggiungere, sia pure attraverso la materia, dimensioni fuori della consuetudine. Ammesso che la genialità faccia ancor parte dell'istinto, i prodotti della genialità appartengono invece a quella libertà di creare che è prerogativa dello "spirito intelligente" dell'uomo, quindi ben oltre l'istinto stesso. Questa considerazione sarebbe sufficiente a comprendere l'esistenza dell'anima la quale si identifica poi in quell'armonia universale alla quale contribuisce e partecipa.

    la morte del corpo - l'anima si libera ma non interrompe la propria attività. Lo "spirito intelligente" , invece, rimane in essere e, forse, anche operante.

     

    «Qualche volta una grande tristezza mi coglie: e se io dovessi rimanere solo a godere o a soffrire? Di un privilegio che non tarderebbe ad isolarmi dagli altri uomini, causa delle mie azioni divenute non più compatibili con l'esperienza dei saggi e con la fede dei Santi? In questo caso il mio destino sarebbe certo: la diffidenza o la beffa; perché oltre i limiti che il negromante e il demente hanno posto alle norme consuetudinarie del vivere, solamente la pietà, qualche volta, si avventura ad accompagnare, nella grande illusione, il cercatore d'oro nei luoghi ove l'oro non val più che la sabbia...

    (...) La fisica, la matematica e la teologia hanno costituito il tripode sul quale è venuta a poggiarsi la fiducia degli iniziati ma per me, che non posso più credere in queste cose, dove troverà sostegno la mia speranza? Ecco la mia tragedia. Quanta tristezza vi è nel profondo delle cose? Cornelio Agrippa credeva ancora nella natura, così come noi (o voi) oggi la conosciamo.

    (...) Solamente in amore la natura si lascia frodare e non protesta: qualche volta, anzi, se ne rallegra, perché l'eredità del genio non è consentita mai, mentre il retaggio dei mali è assicurato sempre... L'amore, è forse questo l'ultimo mezzo che mi è offerto per vivere fra gli uomini come uno di loro?

    Così, con un piede da questa parte e l'altro poggiato sull'infinito, mi sembra quasi di essere un ponte gettato fra le due età e sotto di me scorre l'universo come fluida materia che seco travolge impetuosamente il ridicolo delirio dell'uomo di volersi imporre o sottrarre a decreti che lui stesso ignora

     L'osservazione profonda di ogni cosa" comporta l'inserimento di una determinata cosa nella visione di un Sistema Universale in rapporto al valore ed alla funzione della cosa stessa. Accedendo quindi a questa forma di "conoscenza" il pensiero viene a trovarsi necessariamente ad essere intinto di quelle particolari essenzialità per le quali acquisisce le "possibilià

     

    «È umano che tutto ciò che si distacca dalla realtà venga immediatamente tradotto sul piano delle nostre necessità, fisiche o spirituali che siano. Ed è più logico che ad un individuo che agisce contro le norme consuetudinarie del vivere, ad uno che riesca a vincere le leggi della gravità, che può sconvolgere la logica della matematica, che è in grado di annullare il tempo e lo spazio, si chieda poi di guarire un male incurabile, di conoscere il futuro, di mandare la pallina della roulette nel numero desiderato. Se non interessa di fermare la pallina della roulette su un numero, ci convinciamo però che è possibile irrobustirci nel carattere e trovare così i mezzi, con l'ausilio dello spirito immortale, appunto per questa sua prerogativa egli scopre di avere in sé i mezzi che lo rendono onnipotente. E questo è il principio per il quale il meraviglioso si giustifica nel divenire accessibile. Se poi vogliamo attribuire a Dio il verificarsi del miracolo, non è difficile ammetterlo: Dio è presente dappertutto, quindi anche in noi, e il miracolo diviene logico. Anche colui che non crede in Dio può essere incluso nel miracolo, poiché il miracolo avviene in virtù dello spirito che sta in quel 'qualcuno'. Allo stesso modo il miracolo avviene con chi non ammettesse di possedere uno spirito, anche se le possibilità sono più scarse. Per coloro che sono credenti, questa è una prova della misericordia di Dio. Io credo che questo prorompere della verità segua proprio quello stato di grazia che ha la prerogativa di un dono».

    Che cosa sarebbe il pensiero se non esistesse lo spirito?

    fotorol

    Mi sono definito "la grondaia che convoglia l'acqua che cade dal tetto". Non é quindi la grondaia che va analizzata, bensì l'acqua e le ragioni per le quali "quella Pioggia" si manifesta.

    Non vi sono limiti alle possibilità umane. Alla condizione, però, che esse non intervengano a sottrarre alla vita quel carattere di unica, insostituibile, meravigliosa anche se travagliatissima prova che é la vita stessa. I sensi rappresentano un mezzo di eccezionale misura onde conoscere le meravigliose possibilità che Dio offre di se stesso all'uomo. Possibilità che nello stesso tempo formano quella trappola mortale che i sensi stessi rappresentano. I sensi, inoltre, sono una modestissima anticipazione di tutte le infinite meraviglie riservate all'uomo per estrinsecazione che Dio stesso rivela nel suo costante desiderio e diritto di affermarsi. A quelle meraviglie l'uomo accede nel perfezionarsi non soltanto in questa vita, la quale potrebbe non essere la prima [questo concetto non ha a che vedere con la reincarnazione, n.d.r.]. Se l'errore è compatito, spesso giustificato, ma non sempre assolto, è puro gesto di misericordia divina il rigettarlo e anche punirlo, in quanto nella punizione stessa è insito il desiderio di offrire all'uomo la possibilità di redimersi, quindi di avvicinarsi maggiormente alla stupenda perfezione che Dio è. Quale padre amorosissimo Egli non solo non abbandona nessuno, ma tutti aiuta, anche coloro, gli indegni e i reprobi, nel castigarli. Correggere non è punire, bensì aiutare a liberarsi da tutto ciò che tiene il malato lungi dalla fonte che gli dona la vita. Se l'errore non é perseveranza diabolica altro non può essere che diritto alla conoscienza. É beninteso però che nessun diritto può giustificare il perseverare nell'errore stesso, quand'anche l'uomo sappia, in un raptus intellettivo, considerare l'errore un mezzo orrendo altrettanto quanto nobile. Con queste parole ho inteso qui rivelare il perché dell'errore stesso, della necessità di non ripeterlo e della possibilità etica che Dio lo consenta. Oggi, 25 settembre 1975».

    uu

    «Einstein credeva in Dio, non ne negava l'esistenza. Un giorno che discutevamo proprio di questo, lui alzò una mano, la frappose fra la lampada e il tavolo e mi disse: "Vedi? Quando la materia si manifesta, proietta un'ombra scura, perché è materia. Dio è puro spirito e dunque quando si materializza non può manifestarsi se non attraverso la luce. La luce non è altro se non l'ombra di Dio"».

    «La scienza potrà analizzare lo spirito nell'istante stesso in cui perverrà a identificarlo. Son certo che a tanto giungerà l'ansia dell'uomo».

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    GUSTAVO ADOLFO ROL

    (1903 - 1994)

    « Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

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    July 20

    dall'inferno all'amore

    blackcandlesfu5cd0Dall' inferno all’amore….blackcandlesfu5cd0

    hj

     

    Dal buio delle tenebre,un angelo cercava..la sua luce….la sua nuova primavera…

    Dopo secoli di oblio…e lacrime..e fiamme cke man mano..divoravano le sue ormai fragili ali…

    Gli occki ormai venduti alla disperazione….

    Cercavano con affanno una via ..tra sassi e sterpe,

    tra il fuoco intenso del tempo..tra angusti spazzi…

    e paesaggi impervi….

    Non vi èra desiderio piu desarato al mondo…

    Fincke il giorno sarà giorno e la notte sarà notte…

    Fincke il mio cuor ancor batterà battiti di vita…

    Continuerò ad andare…

    Ripeteva l’angelo alla sua anima…

    divisorio

    Con Ali timide e spiumate..…piegate dal peso del pianto…avanzava indomito..verso il suo sogno…

    Con implacabile sforzo…e guerriera tenacia.

    Mille e piu insidie aveva difronte a se…

    2vta3c1Demoni con occki di brace cke avrebbero cercato

    Di divorare il suo respiro,avvoltoi,con ali di collera5z41pwx

    Bramanti del suo corpo,sciacalli col sorriso della beffa…intenti a rapirne le spoglie,….

    hj

    Ma il suo incedere forte e disperato..avrebbe sopperito con merito e forza ad  ogni peripezia si fosse mortrata sul suo cammino verso la luce….

    …le gambe iniziano a reggere con fatica il peso del corpo,i passi sono sempre piu brevi….ma dove ora

    C’è stanckezza…tra poco ci sarà rinvigorita forza.

    Il sapor di mille lune splendenti accompagniava

    Il suo viaggio dall’inferi verso la pace dell’anima

    Il caldo del sole avrebbe scaldato là dove ora bruciava il freddo della morte……y1pIixKKaPfydJ-CUB8mEJ4T1iBxqKz1ZzsrGAFyNDO1vTruC5aO3mXltWRw7Y3Th2tQjSJZcqXt8s

    divisorio

    Centimetro dopo centimetro…..Gabriel  questo il nome dell’angelo..avanzava…portandosi dietro il suo dolore il suo desiderio….la sua voglia di tornare a volare….